| PREMESSA
"Per
me il tempo è fermo come fosse tutto presente".
Queste parole di Leo Amici mai come oggi sono vive in me e scorrono nella
mia vita con tale naturalezza che ho fatto fatica ad afferrarle nella
mente per trascriverle ed enunciarne il concetto. In me tutto è
presente, non solo queste parole ma tutte quelle ascoltate dalla sua viva
voce.
Sono quindi testimone anche dei suoi movimenti, delle sue espressioni
ancora vive in me come mi stessero accadendo dinanzi. Ecco perchè
la frase da lui detta tanti anni fa mi pare pronunciata da poco e ancora
mi trova attento all'analisi, al ragionamento, al rispetto, alla possibilità
di capire, ancora capire quello che ogni suo movimento o respiro poteva
suscitare in chi lo ascoltava. Ancora e ancora, come fosse di là,
il maestro, da un attimo, e tra un attimo potesse ricomparire accanto
al mio bambino nato dopo la sua morte.
Per questo ho curato e scelto le pagine che seguono. Pagine di parole
vive e naturali in me, recuperando dai diari di quanti, chiedendo, ne
ascoltavano le risposte. Frasi e risposte del maestro prese qua e là,
date e luoghi diversi e assemblate non per ordine di importanza ma per
rendere la lettura più scorrevole.
Il maestro non saliva mai in cattedra e neppure serviva dirgli: "Vorrei
farti una domanda, quando?"
Tutto accadeva normalmente ed il tempo c'era sempre, al di là del
tempo stesso ancora oggi presente, non come un'eco che rimbalza tra la
materia sino a raggiungere la libertà dello spazio e dilagare,
ma vero e grande anche se invisibile, per soccorrere chi non ha paura
di ciò che non vede, per sentirne e leggerne le note eterne.
"Una traccia lasciata, mai più si cancella".
Anche queste parole sono la sua viva voce in me.
Carlo
Tedeschi |